Come usare il cambio della bicicletta

Il cambio presente nelle biciclette è un alleato prezioso per rendere più efficace la pedalata dei ciclisti, ma in pochi sanno davvero come sfruttare al meglio le sue potenzialità; se utilizzato nel modo sbagliato, infatti, potrebbe compromettere la catena e la sua integrità.

Tuttavia, prima di fornire qualche consiglio su come utilizzare il cambio al meglio, è bene capire da quali parti è composto:

  1. Leve del cambio
  2. Guarnitura
  3. Pacco pignoni
  4. Catena
  5. Deragliatore anteriore
  6. Deragliatore posteriore
  7. Cavi e guaine

Tutti questi componenti lavorano per consentire di scegliere al meglio il tipo di rapporto da utilizzare durante le uscite in bicicletta.

I seguenti consigli sono utili per chi dispone di una bicicletta a cambio con deragliatore, ma alcune considerazioni possono essere interessanti anche per i possessori di una bicicletta con cambio interno al mozzo. Il cambio a deragliatore consente di adeguare il rapporto tra la pedalata e la rotazione della ruota, facendo così diminuire lo sforzo necessario che deve essere impresso sui pedali quando si affrontano, ad esempio, salite. Al contrario, durante le discese, rende più efficace la pedalata adottando una marcia più lunga.

Imparare a scegliere i rapporti

Per usare correttamente le marce, è necessario effettuare un calcolo che consente di ottenere una sequenza di 15 rapporti; in questo modo, si otterrà una casistica in grado di coprire la maggior parte delle situazioni. Il calcolo, inizialmente, potrebbe sembrare complicato, ma con un po’ di pratica sarà poi possibile scegliere la marcia giusta in maniera del tutto intuitiva.

Per poter effettuare i calcoli al meglio, è utile inserire i dati che seguono in una tabella, in modo da avere sott’occhio tutti i riferimenti che vi servono. Ecco il procedimento da seguire:

  1. Contare il numero di denti di ogni ingranaggio della bicicletta, sia davanti che dietro. Spesso, il numero è inciso sul metallo.

Sulla guarnitura, ovvero sugli ingranaggi che si muovono assieme ai pedali, dovrebbero essere presenti tre corone; invece, se è di derivazione MTB, potrebbero essere presenti 22-32-44 denti. In altri casi, potrebbero essere presenti 28-38-48 denti o simili.

Sui pignoni posteriori, invece, dovrebbe essere presente una serie crescente di dentature, da 7 a 10 numeri; una di queste potrebbe essere, ad esempio, 11-12-14-16-18-21-24-28-32.

  1. Inserire i dati nella tabella, facendo attenzione a disporre i denti delle corone nelle colonne e i pignoni nelle righe.
  2. Dividere i valori delle corone con quelli dei pignoni.
  3. Il risultato ottenuto va moltiplicato per la circonferenza della ruota ella bicicletta che, solitamente, è poco più di due metri.

Il numero che si ottiene identifica lo sviluppo metrico della pedalata, ovvero i metri di strada che si possono percorrere ad una determinata marcia, con un giro di pedale. I valori più piccoli rappresentano le marce più tenere (poste in basso a sinistra della tabella), mentre i valori più grandi sono le marce dure (in alto a destra nella tabella). Per scegliere le marce più corrette, quindi, è preferibile scegliere una scala di valori cha resta vicino ai numeri presenti nella diagonale; in questo modo, si evitano salti troppo grandi tra una marcia e quella successiva. Dopo aver ottenuto la sequenza, è importante identificarla sul proprio manubrio in modo da non commettere più errori.

Tuttavia, la scelta dei rapporti è influenzata anche da altri fattori, quali lo stato di forma, l’allenamento, il tipo di trasmissione presente sulla bicicletta utilizzata, le condizioni del terreno e la scorrevolezza del pneumatico. Quando si è in forma ed allenati, infatti, si tende a “tirare” più del solito, senza porre troppa attenzione al rapporto selezionato. Poi, ad eccezione dell’asfalto che ha costantemente grip, il terreno può influenzare davvero molto la scelta del rapporto da utilizzare; basti pensare ad un terreno fangoso, dove sarà necessario utilizzare un rapporto agile per poter superare i tratti più difficili. Infine, è importante considerare anche la condizione del pneumatico; pressioni maggiori e sezioni più strette consentono, ad esempio, di utilizzare rapporti più lunghi e di affaticarsi di meno.

Scegliere il ritmo giusto per pedalare

Dopo aver definito un set di marce da utilizzare nella maggior parte delle situazioni che si possono presentare, è importante scegliere un ritmo giusto per pedalare in modo efficiente, ma senza affaticare troppo i muscoli. Infatti, mantenendo una frequenza attorno alle 80 pedalate al minuto, è possibile coprire una distanza maggiore senza risentire eccessivamente della stanchezza; questo, ovviamente, vale per coloro che usano la bicicletta in modo non agonistico.

In genere, i ciclisti più esperti sono in grado di capire automaticamente la marcia giusta e la cadenza corretta da mantenere per ottimizzare lo sforzo ed evitare di affaticare i legamenti. Tuttavia, per capire la marcia giusta da utilizzare è possibile effettuare una piccola prova:

  1. Scegliere un percorso che si conosce.
  2. Pedalare, tenendo il conto di quanti giri completi si effettuano in 15 secondi.
  3. Moltiplicare il risultato per 4.

Se il valore ottenuto si aggira attorno a 70, è necessario adottare una marcia più tenera per avere una pedalata più agile; invece, se il valore che si ottiene è superiore a 90, è necessario rallentare il ritmo.

Alcuni consigli per cambiare marcia in modo corretto

  • Se si utilizza una bicicletta munita di deragliatori, non è possibile cambiare marcia da fermi ed è, quindi, importante anticipare il momento in cui è necessario innestare il rapporto giusto. Prima di fermarsi ad un semaforo, ad esempio, è bene impostare un rapporto agile per poter ripartire più velocemente.
  • Durante il cambio di marcia, inoltre, non è raccomandabile spingere sui pedali per evitare di sollecitare troppo catena e cambio; è meglio pedalare in modo più leggero ed evitare cambi bruschi.
  • E’ importante tenere lubrificata la catena.
  • Lo stato di salute di cavi e guaine è molto importante; ogni anno andrebbero sostituite le parti logore o arrugginite perché potrebbero compromettere il funzionamento del cambio.
  • Prima di ogni uscita, è bene controllare la regolazione dei deragliatori.

More Like This


Categorie


Bikelife

Add a Comment

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi