Da Santa Maria di Leuca a Porto Cesareo

In ogni stagione, anche in quella invernale, è bello pedalare in Puglia, soprattutto nel Salento, non perché altri luoghi pugliesi meritino di meno ma perché la caratteristica di essere pianeggiante agevola chi pedala magari anche con scarso allenamento. Partiamo, questa volta, da Santa Maria di Leuca, all’estrema punta meridionale della Puglia, dirigendoci lungo la costa ionica alla volta di Porto Cesareo, attraversando numerosi paesini e villaggi caratteristici. Potrai vedere molte masserie che sono antiche residenze di ricchi possidenti, che hanno costruito ville splendide in diversi stili, con elementi liberty, cinesi, gotico ma soprattutto moresco. Spesso si tratta di costruzioni colorate che dall’aristocrazia chiusa in se stessa sono passate con il tempo in mano alla ricca borghesia che in parte le ha aperte al popolo. Tra Santa Maria di Leuca a Nardò ne incontrerai parecchie come Villa Cristina con evidenti influenze islamiche seicentesche e poi la raffinata Villa del Prete, in pieno stile Liberty Moresco e poco distante la Residenza Labor, oggi appartenente alla Curia, elegantemente ristrutturata.

Pedalando attraversi vari paesini quali, ad esempio, Torre Pali, Capilungo, fino ad arrivare a Gallipoli, una nota località marina che si trova costruita protesa verso il mare ionio, una località che merita una sosta adeguata per ammirarne le bellezze.

Gallipoli

Nel periodo estivo la tranquilla pedalata è accompagnata da fichi d’india e una campagna che pare non finire mai ma costellata da agglomerati urbani, spesso piccoli villaggi, in primavera ti faranno compagnia i bianchi mandorli in fiore e lungo la tua via decine e decine di chiese, cappelle votive e testimonianze del profondo senso religioso dei pugliesi. Tornando alla città di Gallipoli, sono parecchie le cose da vedere ma anche le sue stupende spiagge ti invoglieranno a concederti un buon bagno ristoratore in mare, un po’ di relax prima di riprendere a pedalare.

Da Gallipoli a Porto Cesareo

Lasciata Gallipoli, la strada che seguiremo sarà verso l’interno del Salento, in direzione di Galatone e poi Nardò ma siccome non ci corre dietro nessuno e i posti meritano una visita tranquilla, conviene fermarsi a dormire in una delle tante strutture ricettive che si trovano in zona. Al mattino si riprende la pedalata dopo una sostanziosa prima colazione e ammirare alle porte di Galatone la cappella di S. Angelo della Salute, semplice, immersa in un campo di terra ma proprio per la sua umiltà ammirevole. Si continua verso Nardò dove troveremo un’occasione di sosta per ammirare la Chiesa dell’Incoronata con il suo Monastero che risale al XVI secolo.

Il tempo passa, tra una sosta e l’altra, il pranzo e la merenda ed è ora di puntare decisi su Porto Cesareo dove si arriverà in poco tempo. Porto Cesareo vale una sosta ma essendo ormai un po’ tardi conviene cercare sistemazione in uno dei bed and breakfast a Porto Cesareo e visitare la cittadina tranquillamente il giorno successivo, ma tranquilli e ben riposati dalla fatica della pedalata. A Porto Cesareo storia, arte e architettura si fondono armonicamente a 20 Km di litorale e dune di sabbia, un mare cristallino che ti invita ad un tuffo ed una nuotata.

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