Escursioni in bici in Val di Fassa

Escursioni in bici in Val di Fassa? Sì, grazie! A quanto pare un numero crescente di turisti ed appassionati di due ruote negli ultimi anni ha scelto di trascorrere le ferie a queste latitudini. E come dargli torto? D’altra parte queste montagne offrono un paesaggio al contempo incantevole e salubre, perfetto insomma per respirare aria pura mentre si sgambetta un po’.

La scelta di visitare il Trentino Alto Adige si rivela per gli amanti della serenità e della quiete naturale ancora più azzeccata se si decide di partire lontano dall’alta stagione. Allora, tutti pronti? Avete già preparato bici e valigia? Andiamo!

La Val di Fassa

La Val di Fassa è un luogo incontaminato che ha un che di incantato. I sentieri ed i percorsi adattabili alle due ruote sono parecchi e tutti immersi in scenari sorprendentemente belli.

Immaginate, anche solo per un momento, di potervi dimenticare dello smog e del chiasso cittadino per respirare invece aria pura e vivere immersi nella quiete. Immaginate di percorrere un sentiero che passi per i boschi o  che costeggi un fiumiciattolo, di sentire odori nuovi ed il cinguettio degli uccelli. Chi non vorrebbe essere già lì?

I percorsi ciclabili

La Val di Fassa, magnifica perla incastonata nel cuore delle Dolomiti, offre la possibilità a tutti gli appassionati di ciclismo di allenarsi e mettersi alla prova o, semplicemente, di praticare in tutta serenità il loro sport preferito.

Sono tantissimi infatti i tragitti da percorrere in MB previsti a queste latitudini e tutti tengono conto delle diverse esigenze degli utenti. I vari sentieri ciclabili qui presenti si dipanano per ben oltre 1000 chilometri complessivi (soltanto in Trentino). Abbiamo così dei percorsi semplici e rilassanti, oppure ancora dei tragitti perfetti per chi non sa resistere alla tentazione continua di sfidare sé stesso e di rimettersi in gioco.

Pista ciclabile delle Dolomiti

La pista ciclabile delle Dolomiti è fra i vari percorsi quello più utilizzato dai bikers. Il percorso di 48 km parte da Alba di Canazei e termina a Molina di Fiemme, dove termina la pista ciclabile.

Inizialmente si snoda in un paesaggio fatto di abeti e larici, per poi cambiare dopo circa 12 km vicino a Pozza, dove si apre un’ampia vallata che regala una vista mozzafiato. A questo punto inizia la discesa fino a Soraga: non fatevi prendere troppo dalla velocità perché è un percorso battuto a piedi da molte persone che possono ammirare le mille forme frastagliate delle Dolomiti.

Se volete un consiglio fermatevi anche voi ad ammirare tale bellezza, godetevi il paesaggio e magari fermatevi a dormire al bike hotel Relais Hotel Des Alpes di Soraga (ovviamente prenotate prima sul sito www.hdesalpes.it). Il mattino seguente ripartite in direzione sud. Da qui vi aspettano quasi altri 30 km di pista ciclabile fino a Molina di Fiemme. Per il ritorno sappiate che durante la stagione estiva è possibile caricare la bici su uno degli autobus che effettuano il servizio Bike’n’bus.

Da queste parti, tra l’altro, si disputa periodicamente la Val Fassa Marathon e per un vero appassionato di ciclismo la tentazione di percorrere quel tragitto, per quanto sicuramente faticoso, è praticamente irresistibile.

Certo, per avventurarsi su determinati percorsi diventa necessario non soltanto possedere la bici e tanta forza nei polpacci, ma anche corredarsi della giusta attrezzatura. Chiaramente il suggerimento è quello di avvalersi di una Mountain Bike adatta al percorso che si intende compiere e non di una qualsiasi bicicletta. Se non possedete una due ruote che faccia al caso vostro niente paura: potrete noleggiare una Mountain Bike una volta arrivati a destinazione.

Galateo della montagna

Un errore che spesso si fa quando si visita un luogo incontaminato è quello di scegliere un codice comportamentale inopportuno. Per prima cosa chiunque decidesse di recarsi in Val di Fassa per praticare un po’ di sano sport dovrebbe sempre ricordarsi di essere in qualche modo un ospite delle montagne. Questo significa usare soltanto le strade ed i percorsi segnalati senza addentrarsi in altre zone. Si rischierebbe diversamente di disturbare gli animali che qui vivono o di danneggiare alcune aree incontaminate della montagna.

Per lo stesso principio è bene evitare di lasciar tracce del proprio passaggio. Non gettare immondizia a terra e non erodere il suolo magari lasciandosi andare a frenate o partenze eccessivamente brusche oppure ancora pedalando quando il terreno è stato appena bagnato dalla pioggia. Inutile dire che è bene anche non produrre rumori e rispettare gli animali e gli ambienti che si incontreranno lungo il tragitto.

Infine attenzione ai pedoni ed agli escursionisti che probabilmente incontrerete sul sentiero; hanno sempre la precedenza e, in virtù di ciò, sarà prudente moderare a priori la propria velocità. L’eventualità di incontrare qualcuno durante la propria permanenza sulla pista ciclabile sarà più alta durante la bella stagione ed il pericolo di travolgere dei pedoni sarà sicuramente più accentuato durante i percorsi in discesa. La parola d’ordine è quindi prudenza…

Ancora qualche consiglio pratico

Per godere pienamente della propria escursione su due ruote si suggerisce di controllare sempre prima della partenza il proprio equipaggiamento e, durante la pedalata, di non pretendere troppo da sé stessi. Per ogni evenienza, tanto all’altezza di Moena che a Canazei, sono comunque presenti delle navette.

In alcuni casi per raggiungere una pista ciclabile sarà necessario avvalersi della cabinovia, della funivia o della seggiovia. Il suggerimento è quello di documentarsi a priori sulle condizioni e sulle caratteristiche del percorso da compiere e di includere nel novero di queste notizie anche le informazioni relative all’utilizzo di questi mezzi accessori. Non tutti infatti permettono di trasportare a bordo delle biciclette. Inoltre il costo del biglietto di funivie, seggiovie e cabinovie, sebbene comunque molto basso, può variare da un punto all’altro del percorso. Ciò interessa poco chi viaggia in solitaria, ma se invece ci si dovesse ritrovare a pagare il biglietto per tutta la famiglia la variazione di prezzo, per quanto moderata, potrebbe rappresentare un problema.

Val di Fassa Bike Friendly

Sono molti i bike hotels presenti in Val di Fassa, con tutti i servizi essenziali per gli amanti della bicicletta, quindi non solo un ricovero per dormire e mangiare ma anche officine, noleggio, mappe, ecc.

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