Gare per Pistard: le competizioni di ciclismo su pista

Lo sport delle due ruote riguarda anche il ciclismo su pista, quello praticato nel velodromo. L’attività sportiva si svolge in una pista composta da due curve inclinate per contrastare la forza centrifuga e da due rettilinei.

Il pubblico sugli spalti può seguire tutta la gara e non perdere di vista l’atleta come accade assistendo a una prova su strada. Le gare su pista vengono chiamate pistard. Le biciclette utilizzate per questo sport non sono come quelle impiegate su strada: hanno un’elevata penetrazione aerodinamica, sono rigide con scatto fisso, non hanno freni e nemmeno cambi di velocità.

Piste e velodromi

Le piste possono essere coperte o scoperte e a seconda delle categorie tecniche si dividono in piste o velodromi. Nella pista è possibile praticare sia le gare in bici sia quelle in bici dietro alle moto perché ci sono apposite curve sopraelevate. Nel velodromo invece le curve hanno una sopraelevazione insufficiente per cui sono percorse soltanto dalle biciclette. Come già spiegato le piste sono di forma ovale con le curve separate da due rettilinei contrapposti, realizzate in modo che il corridore possa continuamente prendere velocità. Le piste scoperte hanno una lunghezza fino a 500 metri mentre quelle indoor arrivano a 130 metri.

Gare per pistard

I pistard sono gli atleti che si cimentano in questa disciplina e si suddividono in coloro che affrontano gare di velocità o di inseguimento dietro motori.

La gara di velocità è molto coinvolgente per il pubblico che guarda gli atleti, in genere due o tre, affrontarsi per essere cronometrati negli ultimi 200 metri. Si corre su due prove per definire il vincitore e si adotta una strategia vincente, fatta anche di rallentamenti e di improvvise accelerazioni. I giri di pista e la distanza da percorrere cambiano in base alla lunghezza della pista. Su una pista di 200 metri si compiono 3 giri e mezzo, su una pista fino a 287, 714 metri si percorrono 3 giri e su una pista lunga fino a 333,33 metri i giri da fare sono 2 e mezzo.

L’inseguimento è un tipo di gara nella quale i corridori partono da punti contrapposti ed equidistanti. Si tratta di una competizione molto amata dal pubblico per la sua spettacolarità il cui obbiettivo principale è quello di raggiungere l’avversario o ridurre la distanza presente a inizio gara. Le prove si svolgono su distanze diverse a seconda dei partecipanti: per i professionisti 5 km, per i dilettanti 4 km e per le donne 3 km. Ci sono poi diversi modi per praticare l’inseguimento: all’australiana, all’italiana, a squadre e individuale.

Un’altra competizione molto seguita è la 6 Giorni. Si tratta di una vera festa delle due ruote nella quale gli atleti corrono e si affrontano in diverse gare acquisendo un punteggio. Si corre di mattina e di sera ed il pubblico si appassiona alla corsa, specie a quella che conclude la giornata, chiamata l’americana. E’ la più importante perché in questo frangente i punti guadagnati o persi vanno a muovere la classifica finale. In questo caso i ciclisti che vantano giri di vantaggio anche se hanno meno punti si classificano primi in classifica. In questa full immersion di ciclismo si effettuano anche altre gare come lo sprint, l’inseguimento e gare a eliminazione.

Su pista viene corsa anche la prova del record dell’ora di cui a volte si sente parlare. Non è una vera e propria competizione, in quanto riguarda un singolo ciclista che sfida sé stesso per conquistare nuovi primati coprendo in un’ora la maggior distanza possibile. Le gare per pistard si possono praticare anche in tandem, con il ciclista seduto davanti che guida la bicicletta. Molto entusiasmanti anche le gare di velocità a squadre con tre pistard che eseguono tre giri del percorso nel minor tempo e la corsa a eliminazione. Quest’ultima si svolge in gruppo e consiste nell’eliminazione del corridore la cui ruota posteriore passa per ultima sul traguardo dopo un giro o due. Vince l’ultimo a rimanere in gara.

Competizioni

Le gare per pistard nacquero a Londra nel 1892 e pochi anni dopo si diffusero anche in Italia. Fecero parte del programma olimpico della prima olimpiade, quella di Atene del 1896 e delle successive. Solo da Atlanta 1996 possono partecipare ciclisti professionisti, prima di allora erano accessibili ai soli atleti dilettanti. In realtà le gare su pista nei primi anni del Novecento non ebbero un gran successo e gli appassionati di ciclismo prediligevano sempre le corse su strada.

Anche oggi le corse indoor o su pista scoperta non sono così diffuse in Italia come in altri Paesi europei dove hanno un ottimo riscontro: Regno Unito, Germania, Francia, Belgio e Stati Uniti. E’ molto popolare anche in Nuova Zelanda, Australia e Giappone. Da ricordare infine il Campionato mondiale di ciclismo su pista che si svolge ogni anno in primavera in uno dei più prestigiosi velodromi del mondo.

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