Il sentiero del Ponale in mountain bike

La cosiddetta strada del Ponale, che una volta collegava la Valle di Ledro con Riva del Garda, è una delle mete più note e più apprezzate da coloro che amano girare il mondo in mountain bike. Il Lago di Garda è probabilmente una delle zone che ospita i migliori sentieri e i migliori percorsi che i bikers possano desiderare, motivo per cui il sentiero del Ponale è considerato, non a torto, uno dei più suggestivi e dei più gratificanti per le fatiche delle pedalate.

Come nasce la strada del Ponale

Le origini di questo percorso sono da collocare nel 1847 quando si realizzò quella che all’epoca fu considerata una grande opera ingegneristica. Questa strada infatti permetteva un collegamento mai raggiunto prima in quella zona, strutturandosi in tornanti e gallerie che regalavano un panorama meraviglioso, forse uno dei migliori della zona.

La strada del Ponale fu percorribile anche con le automobili, che poterono passarvi già dal lontano 1891 per poi essere chiusa nel 1990 contestualmente alla costruzione e all’inaugurazione della nuova strada. Da quel momento per più di dieci anni (fino al 2004), la strada fu completamente chiusa e fu riaperta proprio per non lasciare sprecato quest’angolo di paradiso che regolarmente viene ammirato dai ciclisti e dai pedoni.

Lungo tutto il tragitto è possibile scoprire anche il lavoro che l’uomo ha qui realizzato durante gli anni precedenti e contemporanei alla Prima Guerra Mondiale. Sono presenti infatti fortificazioni, trincee e feritoie utilizzate per difendere questo confine. Gli appostamenti partivano dai 170m di quota per poi raggiungere direttamente il lago.

La strada del Ponale

Vi si arriva in auto dalla Strada Statale 45bis, la Gardesana Occidentale, andando in direzione di Limone dove, poco dopo il porto, si trova la strada del Ponale, oggi divenuto un sentiero ciclabile e pedonale dal quale ammirare paesaggi suggestivi su tutto il Lago di Garda. La parte iniziale del sentiero, con una pendenza leggerissima del 5%, è composta da una strada sterrata e si snoda per circa 4 dei 10km complessivi, sui quali sono presenti le apposite segnalazioni per procedere correttamente sia a piedi che in mountain bike.

Nella prima parte del percorso si pedala in mountain bike a strapiombo sul lago passando attraverso tunnel ricavati dalla roccia calcarea presente. Il sentiero a tratti si fa stretto e molto trafficato da ciclisti e pedoni che in entrambi i sensi percorrono questa strada; il consiglio è quello di prestare molta attenzione, soprattutto in prossimità delle curve e dei punti più critici. Da un certo punto in poi aumenta la pendenza del percorso, regalando comunque paesaggi spettacolari e meritevoli di essere ammirati. Tale paesaggio è contemplabile soprattutto dalla statua della Regina Mundi, posizionata in un posto meraviglioso e dal quale si può scorgere dall’alto tutto il panorama.

La salita lungo la strada del Ponale merita comunque tutto il tempo e la fatica richiesta perché offre scorci di mondo di inimmaginabile bellezza, frutto del lavoro paziente della natura che sa regalare paesaggi di una bellezza struggente e di una pace profonda, una carezza sull’anima che tutti, soprattutto noi uomini di un mondo digitale e violentemente frenetico, abbiamo vivamente bisogno.

Foto by Henning Leweke (flickr.com) [CC BY-SA 2.0], via Wikimedia Commons.

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