Lucchetto bici: tipologie e consigli sugli antifurti per bicicletta

Chi utilizza una bicicletta per i suoi spostamenti quotidiani per andare al lavoro o nel weekend per divertimento e sport sa che non può fare a meno di un antifurto. Le biciclette sono da sempre prese di mira da ladri e furfantelli, oggi come in passato sono tra i mezzi più rubati.

Trovare sul mercato l’antifurto giusto per il proprio mezzo a due ruote è prioritario ma la scelta è davvero molto vasta. Meglio quindi conoscere le diverse tipologie di antifurti per bici e capire quale sia quello che fa al caso nostro.

Va detto che anche il migliore antifurto nulla può contro l’astuzia e l’ingegno di chi si vuole appropriare della bicicletta. Ci sono però antifurti che raggiungono quasi il 100% di sicurezza. Sono diversi tra loro per caratteristiche e sistemi di sicurezza ed è bene munirsi di quello più adatto alle proprie esigenze.

Le tipologie di antifurti per bici e i tipi di lucchetti

Per conoscere i vari modelli di antifurto e individuare il migliore, per evitare la bruttissima sensazione di non ritrovare la bici dove l’avevamo lasciata, ecco un elenco di quelli in circolazione.

Antifurto sonoro

E’ un sistema relativamente nuovo che impedisce ai ladri di appropriarsi della bici altrui. Se spostata parte un allarme sonoro e l’indicazione viene inviata al proprietario. Comprende anche la funzione “Trovami” che invia l’esatta posizione della bicicletta, sempre in un campo di 300 metri di distanza. Questo antifurto è dotato di batterie che funzionano ininterrottamente dai 45 ai 70 giorni.

Cavo con combinazione

E’ leggero e trasportabile quando non si usa ed è costituito da un cavo ricoperto di gomma o plastica. E’ provvisto di un lucchetto a combinazione. In realtà non ha un’elevata sicurezza perché la combinazione potrebbe essere individuata con facilità.

Cavo estensibile in metallo

E’ particolarmente indicato per chi intende bloccare entrambe le ruote della bici. Come suggerisce il nome si estende e termina con una robusta serratura. La sua sicurezza aumenta sensibilmente se viene usato in combinazione con un lucchetto U-lock. Un altro vantaggio è dato dalla leggerezza, fondamentale per chi effettua molti spostamenti.

U-lock

E’ uno degli antifurti per bici più sicuro e difficile da distruggere. Per rimuoverlo è infatti necessario un flessibile o un cannello acetilenico. E’ in acciaio e riconoscibile grazie alla caratteristica forma ad U che termina con un corpo dove si chiude con la chiave.

Se si predilige questo modello è bene puntare su un prodotto di fascia medio alta in modo che sia costituito da acciaio resistente. Importante anche non lasciare troppo spazio tra il telaio della bici e l’archetto affinchè dia la massima sicurezza.

Catena semplice e a maglie quadrate

E’ il tipo di antifurto per bici più usato ma anche quello più facile per i ladri da manomettere. E’ composto da maglie in acciaio rivestite in genere di plastica o gomma con un lucchetto con chiave per chiuderlo.

L’antifurto con catena a maglie quadrate è molto simile a quello classico, differisce solo per la forma delle maglie. Garantisce una maggiore protezione in quanto è più pesante e la serratura del lucchetto ha in genere due o tre nottolini. Ovviamente è anche più ingombrante da trasportare vista la sua grandezza.

Cavo in acciaio

I cavi in acciaio sono particolarmente resistenti al taglio perché sono costituiti da fili in acciaio intrecciati a spirale. Meglio puntare su cavi di grandi dimensioni in modo che siano più robusti. Dotati di ganci alle estremità, vanno poi completati con un lucchetto munito di serratura antiscasso. Sono decisamente un buon compromesso visto anche il peso generale che tende a scoraggiare eventuali ladri. Il problema rimane semmai quello del trasporto visto l’ingombro del peso.

Antifurto a pitone

Questa soluzione è ottima ma decisamente molto pesante e ingombrante. E’ indicata per chi lascia per molto tempo la bici ferma, non per chi sale e scende di continuo. L’antifurto a pitone consiste in piccoli cilindri all’interno di un tubo in gomma. E’ molto solido e flessibile e non è la tipologia di antifurto più veloce da distruggere.

Snake

Si tratta di un sistema di sicurezza composto da una struttura a lamine di acciaio unite tra di loro attraverso degli snodi. Questi permettono all’antifurto di essere piegato e allungato a seconda delle esigenze. In realtà la protezione contro i furti non è così elevata come sembra. Anche se all’apparenza può apparire molto robusto nei punti degli snodi l’acciaio può essere più dolce ed essere spaccato velocemente.

Come scegliere un lucchetto per bici

Oltre alla tipologia e ai modelli di antifurto esistenti, prima di acquistare il sistema di sicurezza per la propria due ruote, è bene considerare anche altri fattori. In base all’uso che si fa della bici, dove si lascia e i luoghi che si frequentano abitualmente è importante valutare alcune caratteristiche.

Catene antitaglio

La resistenza dell’antifurto ai tagli è il primo fattore da considerare. Tutti gli antifurti vantano nelle proprie specifiche tecniche la resistenza, indicata in kg/cm2 o in N/m2. Da 0 a 3 è la classe chi indica quanto l’antifurto sia resistente. Più è alto il numero indicato maggiore à la robustezza e la resistenza ai tagli.

La maggior parte dei ladri utilizza dei tronchesi per liberare la bici dall’antifurto. Questi utensili sono molto efficaci nel distruggere l’acciaio per cui è importante anche capire se sull’acciaio sono stati fatti trattamenti termici per aumentarne la solidità. Tra questi la nitrurazione, la cementificazione e la tempra a olio.

Funzionamento

Fondamentale per un buon antifurto per bici è che sia applicabile ad un elemento inamovibile e fisso. Questo evita che il ladro possa portarsi via in tutta fretta la biciletta compreso il sistema protettivo.

Leggerezza

Esistono antifurti molto efficaci ma anche molto pesanti da trasportare ogni giorno. Prima dell’acquisto va considerato l’impiego che si fa della bici in modo da optare per una scelta ragionata. Ci sono in commercio antifurti con un ottimo rapporto peso/resistenza.

Praticità

Chi utilizza la bici per molti spostamenti deve poter inserire e togliere l’antifurto con una certa praticità. Allo stesso tempo l’antifurto e i lucchetti devono apparire solidi e resistenti alla vista per scoraggiare eventuali ladri. Più l’antifurto è visibile e di dimensioni importanti meno sarà preso di mira.

Come legare la bici

Tra gli errori più diffusi nel mettere gli antifurti alla bici c’è quello di legare le sue parti tra loro senza fissare il mezzo ad un punto inamovibile. In questo modo si facilità il furto mentre se si ancora la bici ad un palo o altro elemento fisso, il ladro dovrà necessariamente lavorare di più per appropriarsene.

Non bisogna fissare i lucchetti in parti deboli della bici, meglio ancorare il sistema di sicurezza nei punti giusti. Nel caso dell’U-lock ad esempio è bene inserirlo nella triangolatura della ruota posteriore. Se si dispone di una catena è preferibile fissarla nella triangolatira del telaio.

Le catene non devono mai toccare terra e tutti i dispositivi devono essere delle giuste dimensioni. Un altro elemento importante è quello di usare antifurti diversi per le varie parti della biciletta. In questo modo il grado di sicurezza aumenta sensibilmente.

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