Percorso cicloturistico da Carsoli a Rieti

Le vacanze sono in arrivo e la vostra passione è il cicloturismo? Benissimo, nel nostro Paese vi sono vere e proprie perle da non perdersi, con percorsi dedicati a questa categoria che sono davvero colmi di bellezze e magia. Uno di questo è il percorso cicloturistico da Carsoli a Rieti, nella zona sabina. Tale area geografica è situata tra Umbria, Lazio e Abruzzo, nella quale la città più importante è Rieti. Per chi volesse conoscere tutte le informazioni sulla zona Sabina, sul sito www.scoprilasabina.it si trova tutto quello che c’è da sapere su questa caratteristica parte d’Italia.

Percorso cicloturistico Carsoli – Rieti: i punti fondamentali

La partenza migliore è sicuramente dalla stazione di Carsoli, precisamente al confine tra Abruzzo e Lazio. Il percorso prevede un chilometro sulla strada Tiburtina Valeria, quella che nell’antica Roma giungeva al mare adriatico e che oggi è divenuta una strada statale. Deviando in direzione Turano dopo essere passati sotto l’A24, ci si ritrova su una strada provinciale. La strada è ottima perché in pianura e presenta due corsie, inoltre si comincia a immergersi nel verde e ci si lasciano alle spalle i rumori dell’autostrada.

Un altro elemento interessante di questo percorso, è il fatto che essendo la partenza a una quota di 600 metri sul livello del mare, si giunge a Rieti avanzando perlopiù in discesa. Insomma, la zona ci offre un paesaggio pieno di verde, monti e boschi, senza mai dover soffrire con pedalate in salita.  Per questo è un percorso in bicicletta che si adatta a tutti, sia ai più avvezzi alle due ruote, sia per coloro che non sono esperti.

Una zona ferma nel tempo

Proseguendo il percorso ci troveremo immersi in una delle zone più belle d’Italia, che ancora non è stata toccata da asfalto e cemento: i Monti Lucretili. Infatti, si tratta di una vallata chiusa dove né l’autostrada e né collegamenti ferroviari sono mai giunti a mettere radici, per cui ad osservarla sembra la foto di una cartolina, ovvero un’immagine ferma e scolpita nel tempo.

Questi sono i luoghi ideali per chi ama il cicloturismo, dove non è presente il turismo di massa, dove la natura ha il sopravvento e rende queste zone oasi senza tempo a contatto con la terra e la sua tradizione.

Arrivo a Rieti

Durante il percorso che porta a Rieti ci si imbatte in altri punti fondamentali da vedere. Il primo è senza dubbio Colle di Tora, un paese caratteristico arroccato sulle colline e che sembra essersi ‘arrampicato’ più che essere stato costruito. Su un piccolo isolotto collegato alla terraferma da un lembo di terra, si possono osservare le rovine di Castel di Tora. Attraverso il ponte di cemento, si affronterà l’unico tratto in salita del percorso di circa 2 km (per niente faticosa).

Proseguendo si raggiunge la diga di Stipes, dalla quale procedendo ci troveremo a superare un bellissimo paesino, ovvero il borgo di Posticciola, che presenta costruzioni medievali che vale la pena di vedere. Da questo momento ci si possono godere la discesa e il vento in faccia fino a giungere alla nostra meta finale: Rieti.

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