Storia della bicicletta: dalle prime bici ai nostri giorni

La bicicletta è il mezzo di trasporto più utilizzato al mondo ed il suo fascino è rimasto immutato nel corso del tempo. La storia delle due ruote è lunga e interessante è vederne l’evoluzione che ha portato alle biciclette odierne.

In un’ottica green e sostenibile, la bicicletta in questi anni sta vivendo un periodo di grande rilancio perché, complici le bici elettriche, le vendite sono schizzate alle stelle. E’ un mezzo che non inquina, risolve il problema del traffico e del parcheggio, fa bene alla salute e ti permette di goderti maggiormente la città.

Storia della bicicletta

Un percorso lungo quello della bici, che ha attraversato epoche diverse. Vediamo la sua storia dai primi prototipi, pesanti e macchinosi alle e-bike di oggi, versatili e moderne.

Bicicletta di Leonardo

La storia ci porta direttamente a Leonardo da Vinci ed a un suo progetto. E’ il 1490 e su un foglio appare un mezzo completo di catena, pedali e mozzi.

Celerifero

Occorrono circa 300 anni per la costruzione di un mezzo in legno che si può definire l’antenato della bicicletta. Siamo in Francia dove il Conte de Sivrac realizza il celerifero, un mezzo da spingere con i piedi stando seduti. Nessun ingranaggio né sterzo, tantomeno pedali o catena.

Draisina

La prima bicicletta della storia è la Laufmaschine, un modello messo a punto dal barone Karl von Drais nel 1817. Nasce in Germania la draisina, un mezzo manovrabile e a propulsione umana. Molti altri copiarono il suo prototipo, in particolare Denis Johnson, un inglese che progettò un mezzo con due ruote ma senza pedali che andava mosso con i piedi. Alcuni anni dopo un fabbro scozzese perfezionò il mezzo, dotando l’asse della ruota anteriore di due manovelle che erano azionate da due pedali a leva.

Velocipede

Il passaggio successivo fu il velocipede, creato nel 1861 da un riparatore di carrozze francese, intento a riparare una draisina. Applicò un mozzo ai pedali e diede vita ad una specie di bici con pedali e freni. Chi non ha visto le immagini di questo mezzo, con una ruota anteriore gigante? Fu chiamato cavallo di ferro ed ebbe una grande diffusione a livello mondiale.

Il velocipede negli anni venne modificato e si vedono mezzi anche con tre o quattro ruote, completati da pedivelle, leve manuali e pedali. Nel 1869 arrivano le prime corse di velocità con scommesse. A causa però delle dissestate condizioni delle strade, la bici veniva impiegata per divertimento. Per muoversi tutti utilizzavano ancora il cavallo, molto più affidabile nell’affrontare buche e tratti sconnessi.

Biciclette Boneshaker

Nella seconda metà dell’Ottocento diventò molto popolare un modello creato dalla ditta Michaux. Era un mezzo con strutture rigide in metallo dal peso proibitivo, circa 45 kg. Fu definita Boneshaker, ovvero spaccaossa, perché era difficile da guidare e da gestire. Venne completata con un sedile a molle e ci si saliva con un salto mentre si muoveva. Negli anni successivi furono aggiunte ruote in gomma e cuscinetti a sfera.

Rover Safety

Nel 1880 nasce la Rover Safety, un modello molto simile alle moderne biciclette. Nel 1885 viene messo a punto con il ridimensionamento delle ruote e la trasmissione a catena. Nel 1888 nasce il primo pneumatico dotato di camera d’aria con il gonfiaggio a pressione che viene applicato alla bici Rover Safety. E’ in questi anni che, complice una diminuzione dei prezzi, la bici diventa un mezzo notevolmente diffuso.

Bmx

Superate le due guerre mondiali il boom delle biciclette avvenne tra gli anni ’60 e gli anni ’70. Le vendite si impennarono anche perché la bici venne ritenuta un’ottima alleata per mantenersi in forma. E’ di questo periodo la BMX, modello che si ispirava alle moto da cross, che diventò molto popolare. La BMX è molto popolare anche oggi conta tantissimi appassionati che si sfidano in gare e campionati, come puoi vedere sul sito bmx.federciclismo.it.

Mountain bike

Nascono negli anni ’80 per poter percorrere terreni sconnessi e sentieri accidentati. Le prime erano molto scomode perché non avevano le sospensioni ed erano molto pesanti. In seguito furono costruite con materiali più leggeri come l’alluminio e dotate di ammortizzatori. Fu poi la volta dei cambi di velocità e di freni più innovativi. In Italia la prima fu il rampichino, mtb realizzata dalla Cinelli nel 1985 (qui le foto).

Bici elettriche

Eccoci ai giorni nostri, con il boom delle bici elettriche che stanno letteralmente spopolando. Comode, con un impatto ambientale quasi zero, perfette per spostarsi in mezzo al traffico ormai esistono bici elettriche di ogni tipologia, come puoi vedere qui, dalle pieghevoli alle mountain bike. In molte città sono disponibili bici con il sistema del bike sharing, ovvero la possibilità di salire sul mezzo in un punto della città e poi lasciare lo stesso in un altro luogo.

Bici a scatto fisso

Chi vuole mantenersi in forma può ricorrere alla bicicletta fixie, un modello privo del freewheel e con un solo cambio. Funziona pedalando in continuazione e per questo piace a coloro che vogliono fare attività fisica. Gli hipster amano questo ritorno all’origine della bicicletta, perché rappresenta un’alternativa ecologica e sostenibile con l’ambiente.

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